RECENSIONI

Cosa dicono di noi: opinioni sui corsi Quadir

laboratori di formazione cooperativi

Daniela Fabbi

Responsabile Comunicazione e Marketing – CIR Food

Il corso Web Marketing strategico riesce a dare un approccio sistematico per focalizzare alcuni concetti chiave utili ad ogni strategia d’impresa, sottolineando la necessità di essere reattivi ai cambiamenti.

laboratori di formazione cooperativi

Fabio Salvaterra

Responsabile Ufficio Soci – Andria cooperativa d’abitanti

Ho partecipato con grande interesse al corso che Quadir ha organizzato la scorsa primavera dal titolo “Web Marketing base”.
Lo scopo era quello di cercare di utilizzare lo strumento web in modo più completo rispetto a quanto fatto fino a quella data dalla cooperativa.Il corso è servito per scoprire come passare da un sito impostato come vetrina ad un altro di nuova generazione, ora definito 2.0.
Per chi come me è poco avvezzo al mondo dell’informatica, si è aperto un mondo nuovo, molto stimolante e soprattutto è diventato chiaro come avremmo dovuto impostare il nuovo sito che da lì a poco avremmo rifatto completamente.
Il corso è stato efficace e tenuto da una relatrice molto professionale, capace di tenere viva l’attenzione dei partecipanti, tenuto conto che le lezioni duravano l’intera giornata.

formazione cooperativa

Elena Castellini

Responsabile di Commessa appalti di servizi – Gesta SpA

La mia esperienza al MIC è molto positiva sia in termini formativi, che di rapporti interpersonali. Durante l’anno “scolastico” MIC, inizialmente svolto con notevoli problemi logistici per l’impegno che ne consegue, ho potuto approfondire aspetti e nozioni fino ad allora trattati solo in modo parziale e superficialmente poiché non prettamente connessi con la mia formazione scolastica e accademica che mi hanno permesso anche di riuscire ad organizzare il mio lavoro in modo migliore ed appassionarmi parecchio. I professori sono molto preparati, sensibili ai continui stravolgimenti degli scenari italiani e internazionali, per questo capaci di coinvolgere gli studenti in ragionamenti ad ampio raggio. Le attività e le occasioni extra lezioni sono utilissime per tenere aggiornati anche gli ex studenti su eventuali cambiamenti economico-politici e consentono a tutti di seguire il professore che ognuno di noi ha preferito. Il project work è inizialmente molto complicato da individuare e da organizzare sia nei tempi che nei metodi; in una seconda fase è molto coinvolgente tanto da pensarlo come un vero e proprio obiettivo lavorativo e professionale; in ultimo, inutile dirlo, per me è stato molto impegnativo sia per le tempistiche stringenti da portare avanti unitamente al proprio normale lavoro che psicologicamente, perché io l’ho vissuta come una vera e propria prova accademica d’esame e la tensione era molto alta. I primi periodi post-MIC sono stati vuoti poiché mancava quella giornata di formazione settimanale e di brain storming che le attività quotidiane, non propriamente sempre di livello medio-alto, ti permettono di avere; mi mancavano inoltre i confronti con le persone che avevo conosciuto e che vivevano realtà lavorative e professionali molto simili alle mie. Pian piano si torna alla (triste) normalità ma rifarei tutto da capo senza ombra di dubbio.

corsi di formazione professionale

Federica Bordone

Responsabile Comunicazione, ufficio stampa, organizzazione eventi –  Legacoop Parma

Nel nostro ambiente cooperativo, il MIC riecheggia di aneddoti e miti, spesso oggetto di conversazione tra gli ex allievi. Se ti trovi in mezzo a un gruppo di persone che hanno frequentato il corso e tu no, ti senti un po’ escluso dai loro racconti e dai commenti sulle materie e i docenti. “Non hai fatto il MIC, non puoi capire”. Tutte le esperienze scolastiche e formative in senso più ampio arricchiscono il nostro bagaglio di ricordi, che va oltre le mere competenze acquisite. Una classe è fatta di lezioni, ore di studio, prove, ansie e soddisfazioni. Ma è fatta anche di relazioni, nuove conoscenze, simpatie o meno, emozioni. Sui banchi di scuola la persona, nella sua totalità, complessità e unicità, è coinvolta in un processo che si traduce in esperienza di vita. Ho partecipato all’edizione del MIC 2012-2013. Mi occupo di comunicazione, ufficio stampa e organizzazione eventi per Legacoop Parma da diversi anni, quindi, avevo sentito parlare di questo corso già da tempo. Quando il presidente dell’associazione mi ha proposto di iscrivermi, ho esultato e, devo ammettere, mi sono anche un po’ preoccupata. Conciliare studio e lavoro è una bella impresa che richiede tante energie. Ma avere l’opportunità di formarsi è un privilegio, oltre che una necessità, a cui nessuno dovrebbe rinunciare. Il MIC, come ogni formazione fatta con cura, è impegnativo, in termini di tempo e di richiesta di concentrazione. Ti devi mettere in gioco, perché, al di là del project work finale, ogni lezione è densa di contenuti, più o meno inediti in base al ruolo ricoperto in azienda, e di intrecci proficui con la propria professionalità. Quindi, ogni singola lezione del MIC è sicuramente tosta ma altrettanto sicuramente arricchente. Il valore della conoscenza, a mio avviso, si misura sull’incisività che esercita non solo sulle abilità strumentali ma, più in generale, anche sull’approccio verso il lavoro e il mondo che ci circonda. Il MIC aspira e riesce a farlo.

corsi per imprese cooperative

Paolo Cristofori

Direttore Risorse Umane e Organizzazione – Fruttagel S.c.p.a

Definirei la mia esperienza di partecipazione al MIC un percorso bello ed  utilissimo di approfondimento formativo/professionale e di conoscenza / confronto con le esperienze portate dai colleghi partecipanti, provenienti da altre aziende.
L’altissima qualità delle docenze,  i focus specifici su temi di attualità macroeconomica, la selezione mirata degli argomenti, oltre ad una organizzazione impeccabile, ne fanno certamente una proposta formativa di alto livello (direi oggi, nel segmento in cui si colloca il MIC, la migliore in ambito Cooperativistico) che consiglierei  senza dubbio a tutti i Quadri/Dirigenti che operano sia all’interno di aziende cooperative che dell’Associazione di Rappresentanza.
In Fruttagel tutti gli anni facciamo partecipare al MIC un paio di colleghi, sempre con grande interesse e  piena soddisfazione dei partecipanti.

laboratori di formazione cooperativi

Morena Bedogni

Responsabile Controllo di Gestione – Gulliver Modena

Partecipare al MIC è stata per me una grande opportunità di crescita professionale e personale.
L’approccio non accademico nell’approfondire materie, in parte già conosciute, mi ha consentito di sviluppare una capacità di analisi “ampia “delle situazioni critiche e un nuovo approccio nell’affrontare situazioni problematiche della quotidianità lavorativa.
Altri punti di forza di questa esperienza, che ritengo opportuno sottolineare, sono stati:
– la capacità di creare rete tra giovani cooperatori, che hanno una possibilità di confrontarsi e di scambiarsi esperienze al di fuori del contesto lavorativo;
– lo sviluppo di competenze su temi come l’innovazione, l’internazionalizzazione e la comunicazione difficilmente trattati durante gli studi universitari.